Betting Exchange: cos’è e come funziona

Gli scommettitori italiani, dopo mesi di attesa, scalpitano sempre di più. Entro aprile 2014, infatti, dovrebbe sbarcare in Italia (su Betfair.it) la novità che ha stregato il Regno Unito e l’Europa tutta: il Betting Exchange. C’è stato l’ok da parte del Consiglio di Stato e ora è questione veramente di poche settimane. Si tratta di un nuovo modo di scommettere. Se state cercando qualche spiegazione in più…basta continuare a leggere la nostra recensione!

COS’E IL BETTING EXCHANGE
In Italia, l’unica piattaforma autorizzata da Aams per il Betting Exchange è Betfair.it, che partirà, come detto, intorno ad aprile 2014. Detto nella maniera più semplice possibile, il Betting Exchange permette ai vari scommettitori di usufruire di una piattaforma (appunto, Betfair.it) e di scegliere se diventare dei giocatori-bookmaker (cioè, proporre scommesse e quote) o se restare tradizionali “giocatori”. Una sorta di scommettitore contro scommettitore, che porterà a quote decisamente convenienti, proprio per la grande concorrenza di coloro che decideranno di impersonare il “banco”. E anche perché gli altri bookmaker che non avranno il Betting Exchange proveranno a tener testa alla novità. Tant’è che nel Regno Unito le scommesse sono aumentate in maniera esponenziale, con una percentuale spaventosa. L’Italia, con il placet dell’Aams, è pronta ad abbracciare il nuovo modo di scommettere.

COME FUNZIONA IL BETTING EXCHANGE
Innanzitutto, perché si parla di vantaggi? Perché nelle scommesse tradizionali, nella quota è già prevista una percentuale che incassa il bookmaker di turno. Percentuale che può arrivare anche al 10%. Con il Betting Exchange, conosciuto anche come Punta e Banca, invece, questa percentuale oscilla tra il 2 e il 5%, ma viene prelevata dal bookmaker che ospita i vari scommettitori solo in caso di vincita (di chi fa il “banco” o di chi resta un giocatore “tradizionale”). Il Betting Exchange permette non solo di proporre quote e scommesse tradizionali, ma anche di proporre quote per delle “contro-scommesse” (in gergo, Banca; mentre, sempre in gergo, il “Punta” resta la scommessa tradizionale). Esempio: lo scommettitore che decide di fare il “banco” può proporre una scommessa del tipo “Alonso non vincerà il Gp di Malesia”. Chi vorrà puntare su questa scommessa, vincerà con qualunque pilota sul gradino più alto del podio ad eccezione di Fernando Alonso. Grande, grandissima novità. Non sarà però prevista l’ippica, almeno su Betfair.it, dopo le lamentele di bookmaker e alcuni appassionati, che temono un’esplosione di combine. Ormai non resta che aspettare aprile 2014 per assaporare un nuovo metodo di scommettere. Le quote diventano più competitive e più appetibili, sia per chi fa il banco che per chi sceglie di puntare sulle varie scommesse.

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Può Causare Dipendenza