Trading sull’ippica

L’ippica è lo sport che probabilmente si presta meglio al trading sportivo secondo lo schema del punta e banca. Gli sport trader ritengono che il trading sull’ippica sia una “modalità di lavoro” complessa che necessita principalmente di tre caratteristiche fondamentali: ottima conoscenza del settore, tanta pratica e ferrea disciplina nel metodo.

Per prima cosa dobbiamo tenere sempre presente che uno dei requisiti più importanti per la buona riuscita delle nostre operazioni di trading è un livello di liquidità alto. Nel Regno Unito il mercato dell’ippica è seguitissimo perciò la liquidità è estremamente elevata così come i volumi delle scommesse scambiate. Per fare trading sull’ippica in Italia dovremo sempre tenere sott’occhio la situazione: quando la liquidità diventerà sufficientemente ampia insieme al numero di scommesse scambiate, l’ippica sarà lo sport perfetto per guadagnare con il trading sportivo.

Elemento importantissimo e che fornisce un aiuto indispensabile per fare trading sulle corse dei cavalli: l’esperienza. Inevitabile commettere inizialmente errori, nessuno ne è esente, anche i più esperti ne hanno commessi molti prima di raggiungere livelli importanti. Ciò che conta per raggiungere una certa competenza è quello di imparare dagli errori fatti per non commetterli più. Quindi l’autodisciplina deve essere ferrea. Un iniziale consiglio utile per iniziare a fare esperienza è quello di studiare le quote delle principali corse di cavalli dai siti dedicati all’ippica. Questo permetterà di cominciare a farsi un’idea sull’andamento del mercato per cominciare a fare trading sull’ippica. Le soddisfazioni ed i guadagni non tarderanno ad arrivare.

Uno dei metodi utilizzati da chi fa trading sull’ippica sono le puntate e le bancate pre-gara ovvero prima dell’inizio delle corse. Dovremo consultare solitamente al mattino le quote cercando di individuare i cavalli che risultino sopravvalutati o sottovalutati facendo delle comparazioni fra i diversi bookmaker e individuando possibili discrepanze. Nel caso in cui una quota possa sembrarci destinata a scendere, la puntaremo quando è ancora alta per poi bancarla quando sarà inevitabilmente scesa prima dell’inizio della gara. Se pensiamo, invece, che la quota di un cavallo sia destinata a salire dovremo bancarla per poi puntarla quando sarà salita prima dell’inizio della corsa. Teniamo quindi ben presente questo principio: sempre prima dell’inizio della corsa, bancare inizialmente la quota più bassa per poi puntarla quando sarà salita. Operando così avremo ottenuto il nostro guadagno sicuro senza alcun minimo rischio di scommettere su un cavallo vincente che pensiamo possa vincere e soprattutto il nostro profitto l’avremo ottenuto ancora prima che la corsa sia iniziata. Incredibile, vero?


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